Thompsonite Geometria della Terra - Eco di Pitagora Una piccola Thompsonite sognante nel cielo che splende sulle acque del Lago Superiore La Thompsonite è una rara e affascinante pietra della famiglia delle Zeoliti. Questa, in particolare, arriva da Grand Marais , città del Minnesota sulla sponda nord-occidentale del Lago Superiore. Colpisce in primo piano la geometria degli anelli dalle tonalità di colore rosato e aranciato. Sottilissimi aggregati radiali di cristallo dal centro si propagano verso il bordo della pietra in tutte le direzioni come raggi stellari. La regolarità dei cerchi concentrici e la disposizione radiale dei cristalli sono una testimonianza dell'ordine del cosmo e dell' armonia , principi della filosofia di Pitagora . Si osserva un diverso genere di perfezione matematica, non basata sulla crescita logaritmica ma sulla sulla simmetria radiale . ********** * Thompsonite dal Grand Marais, sul Lago Superio...
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First Images From the James Webb Space Telescope (Official NASA Broadcast)
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MATERIA PRIMA
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MATERIA PRIMA « Materia contiene la parola latina mater , madre, che sembra indicare il suo ruolo di elemento primordiale all'origine del tutto. Una parola che ha radici molto profonde. Il termine greco corrispondente al latino materia è ὕλη (hýlē) , tra i cui significati si trova legno, legname. È la stessa radice etimologica della parola latina silva , che indica la foresta, ma anche materia, sostanza, e si connette al rabbinico hiiuli , materia prima. » Immagini create da Gemini AI, nell'ambito di un'interazione generativa Harmonia-Gemini Guido Tonelli, Materia La magnifica illusione Feltrinelli, 2023, pag. 17/18
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Platone - Il mito di Er - Il fuso di Ananke A quelle estremità era appeso il fuso di Ananke, che faceva ruotare tutte le sfere. L'asta e l'uncino di quel fuso erano di metallo, e il fusaiolo era fatto di questo e d'altri metalli. Queste erano le su caratteristiche. La forma era simile a quella dei nostri; ma secondo Er bisognava pensarlo composto nel modo seguente: era come se in un grande fusaiolo cavo e completamente vuoto ce ne fosse incastrato un altro simile più piccolo, come le scatole infilate l'una dentro l'altra, e poi un terzo e un quarto, e ancora , e ancora altri quattro. In tutto i fusaioli erano dunque otto, inseriti l'uno nell'altro. Edmond Lechevallier-Chevignard - Allegoria del fuso di Ananke di Platone Immagine: in Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ananka_i_Mojre.JPG
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Platone - Il Mito di ER Immagine creata con l'assistenza dell'IA Gemini (Google) [Si giungeva] in luogo dove si scorgeva, in alto, un fascio di luce diffusa, dritto come una colonna, molto simile all’arcobaleno, ma più luminoso e puro. Arrivati lì dopo un gorno di cammino, videro le estremitàdelle catene chetenevano appeso al cielo quel fascio luminoso: infattiquella luce avvolgeva il cielo, come le corde girano attorno alle triremi: allo stesso modo esso circondava tutta la sfera celeste. Platone, La repubblica, XIV parte I Immagini generate dall'IA Gemini (Google) nell'interazione con Harmonia sulla lettura visiva di un passo del Mito di Er di Platone
La Musica delle Sfere
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Somnium Scipiones - Marcus Tullius Cicero Immagine creata con l'assistenza dell'IA Gemini (Google) 18 "Mentre osservavo queste cose, stupefatto, non appena mi ripresi, dissi: "Che cos'è questo? Quale suono è questo, così intenso e così dolce, che riempie le mie orecchie?". "Questo,' rispose, "è quel suono che, prodotto da intervalli diseguali ma tuttavia distinti secondo una proporzione definita, scaturisce dall'impulso e dal movimento delle sfere stesse e, mescolando [suoni] acuti con gravi, crea armonie diverse in modo uniforme; infatti, movimenti così grandiosi non possono essere generati nel silenzio, e la natura comporta che le estremità risuonino gravemente da una parte, e acutamente dall'altra. Per questa ragione, quella suprema orbita celeste portatrice di stelle, la cui rotazione è più rapida, si muove con un suono acuto ed elevato, mentre questa, l'orbita lunare e la più bassa, [si muove] con un suono gravissimo; infatti...
Anassimandro, "secondo l'ordine del tempo"
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Ἀναξίμανδρος «Ἄναξίμανδρος....ἀρχήν....εἴρηκε τῶν ὄντων τὸ ἄπειρον.... ἐξ ὧν δὲ ἡ γένεσίς ἐστι τοῖς οὖσι, καὶ τὴν φθορὰν εἰς ταῦτα γίνεσθαι κατὰ τὸ χρεὼν διδόναι γὰρ αὐτὰ δίκην καὶ τίσιν ἀλλήλοις τῆς ἀδικίας κατὰ τὴν τοῦ χρόνου τάξιν» (1) «Anassimandro....ha detto.... che principio degli esseri è l’illimitato (àpeiron )....da dove infatti gli esseri hanno l'origine, lì hanno anche la distruzione secondo necessità, poiché essi pagano l'uno all'altro la pena e l'espiazione dell'ingiustizia secondo l'ordine del tempo.» La nebulosa planetaria Ngc 1514 immortalata dallo strumento Miri del James Webb Space Telescope. Crediti: Nasa, Esa, Csa, Stsci, M. Ressler (Nasa-Jpl), D. Jones (Iac) - Webb mette a fuoco l' energia della stella morente - 14/04/2025 Simplicius, Commentario alla Fisica di Aristotele, Diels-Kranz fr. 12, B1, I Presocratici a cura di Giovanni Reale, Bompiani, 2017 Foto - crediti - NASA, ESA, CSA, STScI, Michael Ressler (NASA-JPL), Dave Jone...